Vi voglio raccontare una favola che ho scritto al volo e che narra di due piazze e di milioni di cittadini.
Ogni riferimento a persone, case, chiese e mercati rionali è puramente casuale.
C'era una volta una città stupenda che si chiamava
ROMA. Famosa per tantissime cose ma in questa storia volgiamo parlare soprattutto delle sue Piazze.
Ce ne erano tantissime, tutte diverse, tutte importanti, tutte a loro modo belle.
Isole pedonali, slarghi alberati, luoghi dove riposarsi e ristorarsi e meravigliarsi.
In particolare c'erano due piazze, distanti tra loro, ma poi neanche tanto.
Si chiamavano
Piazza San Cosimato e Piazza Epiro. Tutte e due caratterizzate, tra le altre cose, dalla presenza di un mercato rionale.
La prima sorgeva proprio nel mezzo di
Trastevere, quartiere caratteristico, popolare e storico di Roma e della
Romanità. Da tempo diventato quartiere ricco, angloamericanotedesco e pseudo artistoide, chiuso al traffico per larga parte e ormai con un po' di "puzza sotto il naso"
Piazza Epiro invece caratterizza il quartiere "Latino Metronio" a due passi dalla
Basilica di San GIovanni in Laterano (nota piazza Comunista) e proprio dietro le
Mura Aureliane. Un posto incantevole ma dove gli Americani non sono ancora arrivati.
Capita che il comune decida che è ora di concedere un po' di spazio ai pallazzinari o Boxinari (quelli cioè che non fanno palazzi ma Box) e dovendo scegliere tra le due assegna ai loschi figuri Piazza Epiro.
Qui, a differenza che a Trastevere, la gente può fare lotte politiche ma non economiche e alla fine cederà.
Si decide allora per
Piazza San Cosimato di
indire un concorso pubblico cui partecipano decine di architetti; viene messo on line più di
un sito web per promuovere la bella iniziativa del comune e dove vengo pubblicati tutti i progetti, tutti spaziali, tutti un po' minimal e radical e pure chic, come richiede la cittadinanza-residenza, tutti valutati e commentati e poi grande risalto al vincitore.
Alcune foto della Piazza a Trastevere
Piazza San Cosimato - Un blog
Quando la gente passeggiava lungo i viali intorno al cantiere poteva vedere in bella vista
le immagini al computer di quello che sarebbe diventata la piazza: le bancarelle ordinate in fondo, una fontana nuova nuova, il parco giochi per i piccini, un'architettura tutta rinnovata e che ha finalmente dato alla Piazza il suo valore. E anche alle case che si affacciano su di essa, credo?!
Piazza Epiro, poveraccia, non aveva fatto male a nessuno e certo non pensava che avrebbe subito un trattamento diverso.
Perchè, si chiedeva? Non sono mica più piccola della mia amica Piazza San Cosimato e poi qui c'è anche molta più gente; la zona potrebbe
essere rivalutata-- come accade in molte altre città -- per renderla più gradevole (era noto già al tempo infatti che
le "cose" belle aiutano a vivere meglio, anche quelli un po' più rozzi e ignoranti) e vivibile dalle migliaia di cittadini che la abitano.
Purtroppo
la giunta, il sindaco, il comune, il Municipio e tutte le loro madri e sorelle pensarono che
NON fosse necessario indire un concorso per il progetto, creare un sito web informativo, consultare i cittadini, e verificare quali disagi avrebbe provocato alla viabilità e al problema dei parcheggi in zona.
Che forse, ma forse, siano stati utilizzati metodi di valutazione differenti per la riqualificazione delle due aree??
Fu così che senza dire niente a nessuno e senza fare nulla alla luce del sole venne costruito, in 4 anni di lavori (week end compresi) questa cosa. Godetevi il risultato
.
Vista da Via Satrico
Il punto di vista da Via Satrico
Quanto tempo prima che i Writer la renderanno ancora più bella?
La copertura futuristica.
Certo non è ancora completata...ma i cessi ce li hanno messi
Magari sarà più bella quando l'avranno finita. Quando?
Ah, la morale....giusto....la morale è che
il cetriolo va sempre in culo all'ortolano (quello di PIazza Epiro però).
Un saluto a tutti voi.
Il Pifferaio