Si parla da sempre, ma ultimamente anche qualche dato statistico in più ce lo conferma, dell'allontanamento dei cittadini dalla politica. Causa principale: "la distanza" dei politici dai cittadini.
Ieri ho visto 10 minuti del programma di Gianni Riotta, direttore del TG1, che intervistava Padoa Schioppa.
Alcune osservazioni:
Il buon Direttore, annunciando una serie di domande poste da comuni cittadini (registrate naturalmente) e rivolte direttamente al ministro ha detto come la CASTA, illustrata nell'ultimo libro di Stella e Rizzo non sia un verità assoluta. Infatti, dice sempre Gianni, il ruolo del giornalista è quello di avvicinare i politici ai cittadini e non allontanarli come alcuni cercano di fare (riferimento chiaro ai due autori).
Mi chiedo: il ruolo del giornalista è quello di avvicinare i politici ai cittadini???
Non era quello di informare!?
E farlo magari anche con domande che ponessero l'intervistato in condizione di dire effettivamente come stanno le cose invece di offrirgli sempre una sponda comoda?
Il buon Gianni, in soli 10 minuti, ha dato prova di ciò che diceva.
Alla domanda di un pensionato che chiedeva come mai il governo attuale non si fosse ancora preoccupato di alzare la sua pensione minima di 500 euro al mese e del fatto che parlamentari e senatori dopo 5 anni (o meno) di lavoro vadano invece in pensione con cifre esorbitanti, il buona Padoa ha risposto semplicemente che il GOVERNO non ha gli strumenti per cambiare questo aspetto. E chi allora?
Come dire: NON SI PUO' cambiare. CONTINUEREMO AD ANDARE IN PENSIONE QUANDO CAZZO CI PARE.
Risposta insoddisfacente per qualunque giornalista, mi sarei detto io. Ora gli ribadirà il concetto. Ma l'amico Gianni ha pensato bene che il contraddittorio con il ministro non poteva essere il suo. Infatti non ha detto niente.
Alla domanda di cosa pensasse del suo predecessore, Giulio Tremonti, mi sarei aspettato NON demagogia solita (che casino che mi ha lasciato, non era capace di fare un cazzo) ma almeno una critica costruita.
Invece, e qui mi viene il dubbio, ha detto solamente che lui lo conosce da tanto tempo e che sarebbe stata una risposta troppo lunga. Che a queste domande aveva già risposto e non era il caso di tornarci.
Di nuovo nessuna risposta.
Beh, devo dire che il buon Riotta ha fatto in maniera egregia il suo lavoro. Così come pure il buon Schioppa.
Solo che non si può dire che fossero lì nelle vesti di giornalista e ministro.
Buona settimana
Il Pifferaio
Ieri ho visto 10 minuti del programma di Gianni Riotta, direttore del TG1, che intervistava Padoa Schioppa.
Alcune osservazioni:
Il buon Direttore, annunciando una serie di domande poste da comuni cittadini (registrate naturalmente) e rivolte direttamente al ministro ha detto come la CASTA, illustrata nell'ultimo libro di Stella e Rizzo non sia un verità assoluta. Infatti, dice sempre Gianni, il ruolo del giornalista è quello di avvicinare i politici ai cittadini e non allontanarli come alcuni cercano di fare (riferimento chiaro ai due autori).
Mi chiedo: il ruolo del giornalista è quello di avvicinare i politici ai cittadini???
Non era quello di informare!?
E farlo magari anche con domande che ponessero l'intervistato in condizione di dire effettivamente come stanno le cose invece di offrirgli sempre una sponda comoda?
Il buon Gianni, in soli 10 minuti, ha dato prova di ciò che diceva.
Alla domanda di un pensionato che chiedeva come mai il governo attuale non si fosse ancora preoccupato di alzare la sua pensione minima di 500 euro al mese e del fatto che parlamentari e senatori dopo 5 anni (o meno) di lavoro vadano invece in pensione con cifre esorbitanti, il buona Padoa ha risposto semplicemente che il GOVERNO non ha gli strumenti per cambiare questo aspetto. E chi allora?
Come dire: NON SI PUO' cambiare. CONTINUEREMO AD ANDARE IN PENSIONE QUANDO CAZZO CI PARE.
Risposta insoddisfacente per qualunque giornalista, mi sarei detto io. Ora gli ribadirà il concetto. Ma l'amico Gianni ha pensato bene che il contraddittorio con il ministro non poteva essere il suo. Infatti non ha detto niente.
Alla domanda di cosa pensasse del suo predecessore, Giulio Tremonti, mi sarei aspettato NON demagogia solita (che casino che mi ha lasciato, non era capace di fare un cazzo) ma almeno una critica costruita.
Invece, e qui mi viene il dubbio, ha detto solamente che lui lo conosce da tanto tempo e che sarebbe stata una risposta troppo lunga. Che a queste domande aveva già risposto e non era il caso di tornarci.
Di nuovo nessuna risposta.
Beh, devo dire che il buon Riotta ha fatto in maniera egregia il suo lavoro. Così come pure il buon Schioppa.
Solo che non si può dire che fossero lì nelle vesti di giornalista e ministro.
Buona settimana
Il Pifferaio
postato da: pifferi alle ore 10:59 | Permalink | commenti (6)
categoria:politica, commenti, raggiri
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